Reddito dominicale e agrario

Il reddito dominicale e agrario compongono il reddito che il catasto attribuisce ad un terreno. Puoi richiederli online in pochissimi minuti con le procedure Team Service: devi solo inserire l'ubicazione del terreno e i suoi dati identificativi.

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Come richiedere il reddito dominicale e agrario con Team Service

Specifica l'ubicazione del terreno e i dati identificativi dell'immobile interessato tra cui foglio e particella.

Appena la documentazione sarà pronta, potrai visualizzarla nella tua area personale cliccando su ""storico dettagli e ordini"".

Cosa sono il reddito dominicale e agrario

Il reddito dominicale corrisponde agli introiti netti a cui si ha diritto grazie ai terreni posseduti. Perché si possa percepire, questi terreni devono essere nel territorio statale e regolarmente iscritti al catasto.

Il reddito agrario, invece, è il reddito dell’imprenditore (colui che coltiva il fondo) relativo all’esercizio dell’attività agricola. Nelle ""attività agricole"" rientrano quelle che riguardano: la coltivazione dei terreni; l'allevamento di bestiame il cui mangime è ricavato dal terreno stesso; il trattamento, la trasformazione e il commercio dei prodotti frutto del terreno; la produzione di calore o elettricità ricavati da biomasse installate sul terreno in questione.

Reddito dominicale e reddito agrario costituiscono il cosiddetto ""reddito fondiario"" e sono regolati entrambi dall'Articolo 27 - 35 D.P.R del 22 dicembre 1986, n. 917. 

Calcolo del reddito dominicale e agrario

Il reddito dominicale cambia al variare dei fattori che caratterizzano il terreno: la pendenza, la tipologia, la presenza di vie di comunicazione, l’esposizione solare e la presenza di vie di irrigazione.

Il calcolo del reddito dominicale è determinato anche dalle tariffe d'estimo che ogni Comune calcola individualmente: ogni tipologia di coltura ha una sua tariffa, che viene poi moltiplicata per la superficie di coltivazione, espressa in ettari.

Rivalutazione reddito dominicale e agrario

Ogni 10 anni le rendite vengono sottoposte a controllo da parte delle autorità competenti, che potrebbero rivedere le tariffe a causa di fattori esterni. L'IRPEF viene applicato sul reddito medio, con una rivalutazione del reddito agrario e dominicale pari all'80%, sommato ad un altro 15%. 

Nel caso in cui, però, il proprietario del terreno agricolo sia un Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) o un coltivatore diretto, questo 15% del reddito dominicale rivalutato diventa un 5%.